class="ps_standardText">Caro Parship,
la storia di R. e di S. è iniziata una sera d'estate del 2005.
Da poco avevo aderito alla vostra iniziativa, abbastanza convinto del fatto che nell'infinita "banca dati" potesse esserci il "contatto" giusto. E così è stato. Anche perché sia io che S. avevamo preso seriamente la cosa, convinti che potesse darci veramente la possibilità di incontrare la persona da amare; bastava usare con intelligenza lo "strumento", saper leggere, farsi guidare dal cuore e sperare in un po' di fortuna. Fui io ad inviare una richiesta di contatto e dopo qualche giorno S., teneramente e con la sua dolcezza, mi chiese di raccontarle qualche cosa di me. Iniziammo a raccontarci sensazioni, approcci alla vita, illustrare momenti quotidiani; abbiamo cercato di capire chi c'era dall'altra parte del filo, senza voler subito vederne il volto.
E' stato un periodo molto bello durato circa un mese; una scoperta continua, prima tramite le e mail poi con il telefono fino a quando abbiamo deciso di incontrarci. Dirlo oggi può sembrare troppo facile ma, nei contatti che avevamo avuto, gli occhi di S. io li avevo già visti, avevo visto anche il suo cuore pronto a dare un amore infinito fatto di correttezza, dialogo, semplicità, convinzione che la vita sia un bene unico e che come tale vada assaporato. Arrivammo al momento dell'incontro che fissammo al tramonto del 16 luglio 2005 sulla spiaggia di Maccarese; ci abbracciammo teneramente e sorridemmo; non ci fu un momento di imbarazzo da parte di nessuno dei due; brindammo sulla spiaggia al nostro incontro.
Sono passati ormai più di dodici mesi e siamo qui a raccontarvi il nostro incontro, la nostra storia. Nei mesi trascorsi abbiamo affrontato momenti bellissimi ma anche momenti non facili. Non potrò mai dimenticare il mio stato di confusione, più o meno verso ottobre; prendevo coscienza di ciò che pensavo avessi già assorbito ed elaborato ovvero, un'unione familiare finita. Non potrò mai dimenticare come S. mi sia stata vicina in momenti in cui io mi sentivo un incapace. Prendevo coscienza di un nuovo rapporto, avevo paure e sensi di colpa nei confronti dei miei figli. Abbiamo lavorato molto, ci siamo stati vicini. Abbiamo dovuto capire che ad alcune cose bisogna dare il tempo di maturare.
Oggi, a dodici mesi da quel primo incontro passiamo momenti bellissimi con semplicità e serenità. Passiamo anche bei momenti insieme ai miei figli, momenti nei quali sento tranquillità intorno a tutti noi. Ogni volta che incontro S. è una festa; adoro la sua gioia di vivere, il suo amore per tutto, la sua tenerezza ma anche la sua determinazione. Abbiamo fatto anche un viaggio che rimarrà sempre nei nostri cuori e di cui vi inviamo una foto. Stiamo insieme per poter vivere insieme la nostra vita.
R.