Oramai Natale è davvero alle porte. I regali sono stati acquistati. Ma al biglietto, ci avete pensato? E già, perché se può “bastare un pensiero”, per non fare figuracce e passare per persone poco attente e interessate… bisogna che questo “pensiero” davvero ci sia: come da tradizione, con un biglietto scritto. Vale in generale ma a maggior ragione se il dono è destinato ad una persona amata o che piace. Lo conferma il sondaggio effettuato da PARSHIP.it e a cui hanno partecipato 1240 persone (53% donne, 47% uomini). Gli uomini non hanno scampo: solo il 2% delle donne, infatti, non gradisce e ritiene “superfluo” il biglietto di accompagnamento. Individuarle, quindi, è veramente difficile. Può andare un po’ meglio alle donne: l’8% degli uomini si disinteressa a buste e bigliettini. E se c’è un 3% (di uomini e donne) che ritiene importante il bigliettino ma.. quasi giusto per sapere che uno ci ha pensato, e quindi con “un contenuto essenziale, senza smancerie”… la maggioranza non ha dubbi: scrivere qualche parola dedicata è fondamentale. Senza, un regalo non sarebbe veramente un regalo. Il piacere della lettura precede o segue quello dell’apertura del pacco: ma è ugualmente importante. Ma cosa scrivere (per rinforzare un amore, per attirare una simpatia, per rafforzare un incontro single già avvenuto)? Ecco le preferenze, da mettere davvero nero su bianco. Gli uomini single apprezzano, al primo posto (32%) “un testo (anche una citazione) appassionato, sensuale... magari un po' audace”; opzione che non dispiace al 21% del mondo in rosa. Le donne – romanticone - apprezzano, in primo luogo (37%) “una dichiarazione o riconferma d’amore”; parole che non vengono buttate via neanche dal 26% degli uomini. E poi ci sono gli altri, a mezza via: quelli che sarebbero contenti di trovare, aperta la busta o il bigliettino, “una frase spiritosa, divertente... che motivi il dono” (il 31% degli uomini e il 36% delle donne). Auguroni a tutti! Altri consigli & storie di successo su questo argomento |
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