Chi si somiglia (non troppo ma abbastanza) si piglia: così recita un noto adagio. Lo dimostrano anche le ricerche, quelle fatte dagli scienziati: stiamo parlando di cose serie, mica "miciomicio-baubau". Così hanno scoperto che, chi si piace, finisce per utilizzare lo stesso tipo di linguaggio: in qualche modo c'è, in altri termini, un rispecchiamento. Dimmi se parli come me, e se sì, tra di noi c'è una buona affinità, un bel feeling. Lo stesso d'ora in poi si dovrà dire dello sbadiglio, ovvero del riflesso di una profonda inalazione ed espirazione del respiro, con tanto di stiracchiamento. Si dice dello sbadiglio che indichi mancanza di interesse, noia; ma anche c'è chi dice che psosa essere causato dalla mancanza di ossigeno ma per molti non è questa la causa. Di sicuro però è contagioso: se si vede (o si sente) una persona che sbadiglia, più facilmente si farà lo stesso. Il contagio è più "frequente" al mattino, presto, e di sera (tarda): non sarà un caso. Ma, attenzione, la rapidità è frutto dell'empatia che c'è tra le persone coinvolte. Lo dice un nuovissimo studio realizzato dall'Università di Pisa: la risposta, ovvero lo sbadiglio "di ritorno", avviene più rapidamente tra amanti rispetto a quanto succede con estranei o anche solo conoscenti. Insomma, più empatia c'è (come tra amanti, in una coppia stabile, in famiglia, tra innamorati) più si manifesta: è la qualità della relazione che c'è tra chi "emette" il primo sbadiglio e chi lo "riceve" a fare la differenza. L'empatia decresce, e quindi la possibilità di essere contagiati dallo sbadiglio diminuisce, con gli amici; cala ancora di più con i conoscenti e raggiunge il minimo storico con gli sconosciuti. Insomma: è il primo appuntamento. Ti scappa uno sbadiglio e lui/lei fa lo stesso? Altrochè noia, qui affinità ci cova. Buono a sapersi, no? Altri consigli & storie di successo su questo argomento |
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